"L’inganno del tempo"
Il titolo richiama la natura ambigua e sfuggente del tempo: esso scorre inarrestabile e ci illude di poter governare il suo ritmo. Ma è solo un’illusione. Il tempo ci accompagna e allo stesso tempo ci inganna: ci dona attimi che sembrano eterni e che invece svaniscono, promette futuro mentre sottrae presente. Il suo inganno più grande è farci credere che ci sia ancora tempo, mentre sta già scivolando via.
I brani composti e arrangiati da Vincenzo Lentini nelle diverse voci strumentali nascono proprio dal desiderio di dare forma sonora a questa riflessione. Attraverso la musica, l’autore compie un gesto di resistenza poetica: tenta di esorcizzare l’incessante fluire del tempo e di trattenere, almeno per un istante, ciò che inevitabilmente sfugge.
"Der Betrug der Zeit"
Der Titel verweist auf die doppeldeutige und schwer fassbare Natur der Zeit: Sie fließt unaufhaltsam dahin und lässt uns glauben, wir könnten ihren Rhythmus bestimmen. Doch das ist nur eine Illusion. Die Zeit begleitet uns und täuscht uns zugleich: Sie schenkt uns Augenblicke, die ewig scheinen und doch vergehen, verspricht Zukunft und nimmt uns die Gegenwart. Ihr größter Trick besteht darin, uns glauben zu machen, es bleibe noch Zeit – während sie bereits verrinnt.
Die von
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"L’inganno del tempo"
Il titolo richiama la natura ambigua e sfuggente del tempo: esso scorre inarrestabile e ci illude di poter governare il suo ritmo. Ma è solo un’illusione. Il tempo ci accompagna e allo stesso tempo ci inganna: ci dona attimi che sembrano eterni e che invece svaniscono, promette futuro mentre sottrae presente. Il suo inganno più grande è farci credere che ci sia ancora tempo, mentre sta già scivolando via.
I brani composti e arrangiati da Vincenzo Lentini nelle diverse voci strumentali nascono proprio dal desiderio di dare forma sonora a questa riflessione. Attraverso la musica, l’autore compie un gesto di resistenza poetica: tenta di esorcizzare l’incessante fluire del tempo e di trattenere, almeno per un istante, ciò che inevitabilmente sfugge.
"Der Betrug der Zeit"
Der Titel verweist auf die doppeldeutige und schwer fassbare Natur der Zeit: Sie fließt unaufhaltsam dahin und lässt uns glauben, wir könnten ihren Rhythmus bestimmen. Doch das ist nur eine Illusion. Die Zeit begleitet uns und täuscht uns zugleich: Sie schenkt uns Augenblicke, die ewig scheinen und doch vergehen, verspricht Zukunft und nimmt uns die Gegenwart. Ihr größter Trick besteht darin, uns glauben zu machen, es bleibe noch Zeit – während sie bereits verrinnt.
Die von Vincenzo Lentini komponierten und für verschiedene instrumentale Stimmen arrangierten Stücke entstehen aus dem Wunsch, diesem Gedanken eine klangliche Form zu geben. Zugleich vollzieht der Komponist durch die Musik eine poetische Geste des Widerstands: den Versuch, den unaufhörlichen Fluss der Zeit zu bannen und für einen Augenblick festzuhalten, was sonst entgleiten würde.
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